03 febbraio 2012

Sopravvivere al guardiano

Sico era il nostro guardiano tuttofare nel periodo 2006-2009, un ragazzo del Mali che faceva quei lavori che migliaia di africani svolgevano nelle case dei libici e degli espatriati. Lavori che spesso non avevano mai visto svolgere: giardinieri, cuochi (da me però la cucina era off-limits, me ne occupavo totalmente io), falegnami, idraulici, lavandai, etc... e talvolta se nessuno spiegava loro come funzionavano alcune diavolerie o come si volevano eseguiti certi lavori, non potevano che armarsi di fantasia e improvvisare senza prendersela molto... E questo ti insegna che alla fine certe cose funzionano lo stesso anche se non seguono i nostri criteri e i nostri schemi (bè fanno eccezione gli elettrodomestici).

Un giorno siamo andati al souk e abbiamo acquistato un mobiletto  in finto-legno,

ce l'hanno consegnato nello scatolone, tutto da montare. Era un mobile fatto in Estremo Oriente, e purtroppo non aveva niente a che fare con lo stile Ikea che ti fornisce il kit di montaggio, le istruzioni e il minimo indispensabile di  ferramenta e operazioni da eseguire per assemblarlo.
Una volta aperto lo scatolone abbiamo trovato due sacchetti con un numero infinito di viti, cerniere, piedini, pioli, binari... Un po' preoccupati abbiamo consegnato tutto a Sico e lui si è messo all'opera.
Ha impiegato due giorni interi per assemblare i vari pezzi, ha chiamato persino un consulente di fiducia, il guardiano della casa di fronte, non ha nemmeno mangiato per terminare il lavoro.
E questo è stato il risultato finale. Ehm, le impugnature...
Però c'è da ammettere che io dopo la prima ora mi sarei spazientita...




2 commenti:

  1. Ciao, anche il tuo blog è proprio interessante! Ti aggiungo al mio blogroll.
    Capisco cosa stai descrivendo, pensa che il mio giardiniere fa il taxista di mestiere, ti lascio immaginare quando gli chiedo di potare le rose... però devo dire che ha tanta buona volontà!

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  2. Ahah! Non parlarmi di giardinaggio... Dovrei fare un post anche su quello: il nostro era uno che risolveva... alla radice. Mannaggia non ho le foto degli interventi botanici...
    Benvenuta nel mio blog.

    RispondiElimina

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