A Milano: MammacheBlog

Allora. Primo evento ufficiale da blogger: MammacheBlog. Io che ancora non ho ben capito come essere una blogger seria, se mai lo diventerò e se il mio blog sgarrupato prenderà una forma un po' più soda di un blob.
Il mio non è un blog da mamma perchè ho subito pensato di dare una declinazione diversa ai miei argomenti (poi non riuscirei mai a eguagliare delle professioniste che macinano il mestiere da anni) che vertono su quel paese pazzo che è la Libia e la mie giornate trascorse lì... Ma dato che (forza maggiore) sto ancora in Italia allargo le vedute a altri argomenti che mi passano per la mente, mi faccio ispirare da altri blog e insomma, work in progress...
Leggendo la pagina FB delle aderenti all'evento ho scorto che una preoccupazione che toglie il sonno è il look, il trucco e parrucco (in modo scherzoso dai...). Al ché ho iniziato (giusto appena a ridosso della giornata) a pensarci un po' pure io, al look. Mi tocca togliere le ragnatele ai vestiti sfiziosi che giacciono nell'armadio.

Il guaio sono le scarpe: io adoro i tacchi, ci sono cresciuta (bè insomma...) ma andare a un evento lungo una giornata dove presumo starò in piedi delle ore è un suicidio, però è l'unico modo per non farmi pestare; la ciabatta da moschea (non me ne vogliano gli utilizzatori, adoro vederne le distese sui gradoni!) è comodissima e sana in materiali naturali e traspiranti, ma... non si adatta al look urban-chic-sportivo che mi inventerò queste ore. Oltretutto il tempo previsto non aiuta, pioggia dicono i meteorologi.
Che fare? Armarsi di borsa capiente (quelle che usavo in aeroporto fungono) e infilarci sandalo taccuto, ciabatta da moschea e pashmina per coprire spalle e gola nei momenti freschi che ho il bronco delicato. E ai piedi sneakers per i tragitti piovosi.
Poi un po' di ironia e di energia per godermi la giornata...


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