Dalle notizie giornalistiche sembra che gli scontri in questi giorni stiano avvenendo a Gharyan... "I ribelli continuano a muoversi verso Tripoli e ora si preparano ad attaccare la città di Gharyan a 40 chilometri dalla capitale".
verso questa città (che sta a sud della capitale) era uggioso nella prima parte: chilometri di strada retta in una pianura che, probabilmente a causa dei monti che la chiudono a sud, è sempre offuscata da una foschia giallina.
La strada nel tempo è stata allargata ed è molto comoda per lo scorrazzare dei pickup sempre più numerosi.
Ma a un certo punto il paesaggio cambia drasticamente: il fluire del percorso modifica e vivacizza il suo ritmo e comincia pure a salire sui monti (800 metri di altitudine), i colori cambiano, le rocce, rosse e gialle affiorano e talvolta sgretolano inquietanti. I tornanti diventano parecchi e impegnativi ma finalmente il viaggio e lo scenario intorno diventano più interessanti. Arrivati infine in cima a questo percorso, si apre l'altopiano che porta a Gahryan (غريان) : siamo sulle Nafousa Mountains, famose in questo periodo ma non per la loro bellezza e le terracotte colorate.
Villaggio berbero conosciuto per le sue case troglodite, cioè costruite sotto il livello del terreno, tutt'ora funzionanti e funzionali, Gharyan è meta di turisti locali e stranieri. Un bel villaggio (cioè per noi una cittadina, ma sarebbe questo un termine inadatto in questi luoghi).
Ma del villaggio e delle sue case ne parlerò più avanti, oggi la cronaca mi riporta a pensare a questi paesaggi e colori.









mi piacerebbe un giorno percorrere quella strada. guardare quelle montagne sullo sfondo e provare la sensazione di aver avuto la tua stessa intuizione
RispondiEliminaspero di poter fare un giorno quella strada, guardare le montagne gialline sullo sfondo e provare la tua stessa sensazione che sia cosa nostra quella strada!!
RispondiEliminaOps... non ho pubblicato le foto del lungo, noioso tratto piano che va dalla periferia sud di Tripoli fino a questi monti (che tutto sommato occupa la maggior parte della mia descrizione nel post). In realtà non l'ho nemmeno mai fotografato dato che è così poco interessante dal punto di vista estetico.
RispondiEliminaPerò potrei cercare e pubblicare qualcosa se trovo delle immagini, tanto per farsi un'idea dei viali alberati di cui parlavo.
Presumo che anche questo tratto curvo sia opera coloniale (ma anche precedente) dato che Gharyan esisteva da tempo e ci sono diversi edifici e chiese italiani.