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Sanda e 'Ndrezzata: che c'azzecca?

Chi è stato a Ischia e ha soggiornato in questa stupenda isola italiana avrà visto o perlomeno sentito parlare della 'ndrezzata.

Le pietre dei miei viaggi

Quando Monica di "Viaggi e Baci" ha proposto di narrare delle "Pietre" che abbiamo incontrato e apprezzato nei nostri viaggi ho pensato di aderire volentieri all'iniziativa poiché per quanto mi riguarda e per ciò che riguarda la Libia, questo è un soggetto che si presta in maniera straordinaria, tanto che non sapevo  da dove partire a raccontare: dai resti archeologici antico-romani fino all'espressione più minuta della pietra, la sabbia, che qui abbonda e diventa parte della tua vita, col suo insinuarsi nei più remoti meandri di casa, abiti e pelle; dalle spiagge selvagge e bellissime, alla copertura a foggia di zucchero a velo di terreni, strade e giardini così ben percepibile dall'aereo fino a diventare gradualmente così copiosa da inondare tutto con gigantesche dune e divenire quello che è tra i deserti più belli del mondo.

Gli aerei sopra di noi, 2

Eccomi tornata dopo un’estate di latitanza dal blog…terminando un lungo periodo di pausa un po’ forzata e un po’ voluta, per parlarvi di quell'applicazione che mi appassiona e che traccia in tempo reale i percorsi degli aerei e i tabelloni di arrivi/partenze negli aeroporti del mondo di cui vi avevo già raccontato qui. Sarà la voglia di vacanza non appagata, l’annata passata senza mai fare un volo di media (ma nemmeno breve) distanza, questi siti in tempo reale mi piacciono proprio…

Un turbante "light" - A "light" turban

(It. eng.)
Capita che i capelli non siano al massimo della loro cura, soprattutto in questo periodo di vacanze estive o perchè ci troviamo in un luogo ventoso, per un'emergenza "capello selvatico" o con crescita eccessiva oppure semplicemente perchè ci piace l'idea, potremmo avvolgere la nostra lunga o corta chioma con qualcosa che non sia il solito cappello. A me piace sempre di più l'African Style e vi propongo questa soluzione.

(eng.)
It happens that hair are not at their best care, especially in summer time or because we are in a windy place, for an emergency "wild hair" or to cover growth hair colored, or simply because we like this idea, we could wrap our long or short hair with something that is not the usual hat. I like more and more the African style, and I propose this solution.

La meta di vacanza che consiglierei e perchè: Malta

piede1 copyIl mio consiglio cade appassionatamente sull’ Isola di  Malta.
La mia scelta è dettata da ragioni prettamente emozionali, sensazioni piacevoli che hanno definito la maggior parte dei momenti in cui mi sono trovata su quest’isola mediterranea, sì perchè dall’arrivo in aeroporto al successivo decollo tutto è stato gradevole.
Non parlerò delle bellezze naturali e storiche dell’isola, molte pagine web e guide in libreria potranno soddisfare tutte le curiosità, anche perchè a dire il vero io non potrei essere tanto illustrativa, ne ho vista una minimissima parte: St George Bay, St. Julian’s e La Valletta… Eh sì, i miei sono stati solo weekend, ripetuti e gaudenti fine settimana. Ma ogni volta il soggiorno è stato divertente, leggero e rilassante (mentalmente…) senza intoppi insomma. Ci sono andata diverse volte perché è a pochi minuti da Tripoli (da lì partivo infatti e i prezzi sono molto più economici prenotando dalla Libia rispetto all’Europa) ed è il luogo che espatriati e libici frequentano più spesso per staccare un po’.

I colori dei miei viaggi

Anche io aderisco all'iniziativa "I colori dei miei viaggi" che ha promosso la mia amica Monica, blogger di Viaggi & Baci che chiede di pubblicare tre foto che raccontano i nostri viaggi attraverso il colore, alla fine con la raccolta di tutte le immagini dei blog partecipanti, Monica formerà un mappamondo virtuale definito dalle sfumature delle nostre foto. Ed eccomi qui in extremis e col computer di scorta, quello ufficiale è infortunato, per raccontare alcune impressioni colorate che ho fissato durante qualche viaggio.

Partiamo dal viaggio temporalmente più lontano, risale al 2006 la mia breve visita in Cina, troppo breve purtroppo… Tra le diverse esperienze ed emozioni posso con decisione ricordare due colori, il primo è il “non-colore” che tutto ovatta e sbiadisce, cioè la foschia che languisce perennemente sui cieli di questo enorme Paese (colore che qui non mostrerò tranquilli ;)…). Il secondo colore, più pregnante e memorabile è il rosso, diffusissimo, che ricopre soprattutto le pareti e le colonne degli edifici storici, quelli dell’Impero.

Villa Silin, vista mare mon amour (foto)


Villa Silinnei pressi di Al Khums a est di Tripoli, è una meraviglia che si trova proprio sul mare, a pochi metri, affascinante come lo sono da sempre le ville costruite su questo scenario (chi non sogna una villa sul mare, desiderio antico come l'uomo civilizzato a quanto pare...). Era probabilmente una dimora di soggiorno estivo posta alla periferia di quella che ancora oggi è una bellissima città chiamata Leptis Magna





Primavera libica...


sulla strada per Leptis Magna...
Fra pochi giorni è primavera e ispirata dal contest di Cristina del blog Udine la mia città e nonna Pina ho pensato a una frase o una piccola poesia che rappresentasse questa stagione. Ma io non ho proprio il talento della poetessa e quindi ho pensato, pensato, provato... ma niente di letterario.... Be', devo dire che nel mio paesello lombardo non è una stagione che si manifesta con generosità, un po' di pioggia e tanta erbetta verde, sì le giornate si allungano e la temperatura diventa più morbida, ma l'ispirazione non la trovo.
Ma allora, dov'è che questa stagione dà il meglio di sé? Ma certo! In Africa!

Leptis Magna e veduta dell'arco di Settimio Severo

Oggi vi mando qui. E' una maniera già utilizzata per vedere i paesaggi in versione tridimensionale o più precisamente a 360 gradi come dice il nome del sito (www.360cities.net/); l'effetto è gradevole, a volte spettacolare. Si può dire che anche un video è in movimento, ma quest'ultimo lo utilizziamo in modo passivo, lo guardiamo col punto di vista di chi ha girato il filmato. Invece con queste immagini, oltre al fatto che sono più nitide e di migliore qualità, siamo noi che scegliamo di muoverci all'interno di esse come ci pare, di avvicinarci, allontanarci e di fermarci su un punto interessante.
Quando ho visto alcune immagini di Piazza dei Martiri (ex Piazza Verde) e di Leptis Magna, mi sono un po'emozionata, non commossa, ma mi si è stretto il cuore un pochino. Ma questo succede per l'effetto nostalgia che provo per via della lontananza. Ogni tanto, ad esempio oggi, mi viene il timore che non ci tornerò più,  ma per motivi fondati e personalissimi. Speriamo in bene...
Comunque mi piacciono queste foto proprio perché, mentre le guardo, mi fanno sentire un attimo più vicina.

A oggi sul sito sono visibili le immagini dinamiche della città antico-romana di Leptis Magna, poi sono pubblicate le panoramiche del centro storico di Tripoli per l'esattezza: Piazza dei Martiri, il mare e il porto attigui, il castello, una via della Medina e la piazza con la Torre dell'Orologio prima del restauro.

In particolare vi mostro questa di Leptis Magna, scattata dall'interno dell'Arco di Settimio Severo: se usate full screen l'effetto è migliore.
(tralascio la descrizione storico architettonica di questo monumento del 203 d.C. perchè possiamo trovare tante notizie di approfondimento a vari livelli nella rete e in libreria).
Link alla pagina:

Questo bellissimo arco imponente e massiccio è posto all'inizio dell'antica maestosa città; in realtà arrivando da fuori, lo troviamo ad un livello molto più basso rispetto all'entrata del sito archeologico;

La Nursery dell'aeroporto di Roma-Fiumicino


Quando si fanno viaggi lunghi con bambini piccoli, ma anche brevi in realtà, hai bisogno di uno spazio dove poter fermarti in pace senza pressioni, senza persone che ti girano intorno, luci accecanti, minicar che ti sfiorano e suonano, trolley che si infilano tra le caviglie e urtano i tuoi bambini e sguardo ringhioso annesso, come dire: "Ma metti quell'impiastro fuori  dalla mia traiettoria!" a riprova che in Occidente i bambini sono sempre più