Chi è stato a Ischia e ha soggiornato in questa stupenda isola italiana avrà visto o perlomeno sentito parlare della 'ndrezzata.
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Suzani, un design vivace e attuale dall'Asia centrale
Ho scoperto i ricami Suzani più di un anno fa. Allora non sapevo di cosa si trattasse, non conoscevo la loro storia e origine ma mi piacevano quelle fantasie, la vivacità dei colori e lo stile dei disegni molto moderno. In realtà aveva catturato la mia attenzione anche il fatto che vedevo quei ricami vivacizzare oggetti che non erano tipicamente i supporti tradizionali: su cappotti, borse, stivali, accessori d'abbigliamento insomma. Dopo un po' di tempo mi capitò di vedere un divano ricamato così e quindi oggi mi è venuta voglia di approfondire.
Il termine Suzani deriva dalla parola persiana "suzan" che significa "ago". Questa arte è una tradizione tribale che risale a centinaia di anni fa ed è collocabile nei paesi dell'Asia Centrale come l'Uzbekistan, il Tagikistan e Kazakistan. La base su cui si lavora è fatta da un pannello di seta o cotone che viene ricamato con filo anch'esso di seta o cotone, raramente di lana, qualche volta in metallo prezioso. C'è anche una maniera originale di ricamare che consiste nel cucire, creare prima una o più catenelle e comporle in seguito sopra il tessuto a formare un disegno o parte di esso.
Le varie "pezze" complete del ricamo poi vengono unite a formare composizioni più grandi.
Le donne per molti secoli hanno decorato ogni oggetto che potevano: tappeti da preghiera, sotto sella, coperte per la culla, cofanetti, lembi di tenda, pannelli, copriletto, sacchi di sale, sacchetti per avvolgere regali e tutto ciò che potesse essere in stoffa.
"Diversamente Espatriate" - Quando il ritorno in patria non è facile
Qualche giorno fa ho partecipato a Milano al primo incontro con le "Diversamente Espatriate".
Chi sono queste persone? E perché questo nome?
Quando termina o si interrompe momentaneamente un periodo di vita all'estero, quando si rientra a casa definitivamente, ricomincia la nostra vita da dove l'avevamo interrotta, si riprendono le abitudini che ci occupavano prima di espatriare, ricomincia il tran-tran di prima...
O forse no...
Chi sono queste persone? E perché questo nome?
Quando termina o si interrompe momentaneamente un periodo di vita all'estero, quando si rientra a casa definitivamente, ricomincia la nostra vita da dove l'avevamo interrotta, si riprendono le abitudini che ci occupavano prima di espatriare, ricomincia il tran-tran di prima... O forse no...
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I volti dei miei viaggi
Mi sembra di rivederli quel giorno: era un tardo pomeriggio e come sempre stavamo in auto immersi nel traffico per andare chissà dove (dallo sfondo deduco verso il centro città) quando, giunti a un incrocio ci taglia la strada si immette un camion con un carico "diverso", non che in Libia mancassero esempi di trasporto umano poco ortodosso...
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Le pietre dei miei viaggi
Quando Monica di "Viaggi e Baci" ha proposto di narrare delle "Pietre" che abbiamo incontrato e apprezzato nei nostri viaggi ho pensato di aderire volentieri all'iniziativa poiché per quanto mi riguarda e per ciò che riguarda la Libia, questo è un soggetto che si presta in maniera straordinaria, tanto che non sapevo da dove partire a raccontare: dai resti archeologici antico-romani fino all'espressione più minuta della pietra, la sabbia, che qui abbonda e diventa parte della tua vita, col suo insinuarsi nei più remoti meandri di casa, abiti e pelle; dalle spiagge selvagge e bellissime, alla copertura a foggia di zucchero a velo di terreni, strade e giardini così ben percepibile dall'aereo fino a diventare gradualmente così copiosa da inondare tutto con gigantesche dune e divenire quello che è tra i deserti più belli del mondo.
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Gli aerei sopra di noi, 2
Eccomi tornata dopo un’estate di latitanza dal blog…terminando un lungo periodo di pausa un po’ forzata e un po’ voluta, per parlarvi di quell'applicazione che mi appassiona e che traccia in tempo reale i percorsi degli aerei e i tabelloni di arrivi/partenze negli aeroporti del mondo di cui vi avevo già raccontato qui. Sarà la voglia di vacanza non appagata, l’annata passata senza mai fare un volo di media (ma nemmeno breve) distanza, questi siti in tempo reale mi piacciono proprio…
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L'angolo della mia casa che amo di più
Questa volta non parlerò della mia vita tripolina che è in stand-by per ragioni che si possono immaginare (per chi si fosse distratto, finita la guerra la città non è ancora pienamente e agevolmente frequentabile…).
Parlerò dell’angolo che apprezzo di più nella mia casa lombarda. Questa casa è collocata al fondo di una valle, la qual cosa non è da me considerata una grandissima fortuna. Fortuna di abitare in mezzo al verde sì ok, ma vedermi circondata da montagne, per niente! Io ho sempre amato gli orizzonti veri quelli che ti permettono di avere 180 gradi di cielo e potendo anche di più, ho un assoluto, ingordo bisogno di albe e tramonti, di giornate lunghe e luminose… Che sia pianura o mare va bene tutto, purché
Un turbante "light" - A "light" turban
(It. eng.)
Capita che i capelli non siano al massimo della loro cura, soprattutto in questo periodo di vacanze estive o perchè ci troviamo in un luogo ventoso, per un'emergenza "capello selvatico" o con crescita eccessiva oppure semplicemente perchè ci piace l'idea, potremmo avvolgere la nostra lunga o corta chioma con qualcosa che non sia il solito cappello. A me piace sempre di più l'African Style e vi propongo questa soluzione.
Capita che i capelli non siano al massimo della loro cura, soprattutto in questo periodo di vacanze estive o perchè ci troviamo in un luogo ventoso, per un'emergenza "capello selvatico" o con crescita eccessiva oppure semplicemente perchè ci piace l'idea, potremmo avvolgere la nostra lunga o corta chioma con qualcosa che non sia il solito cappello. A me piace sempre di più l'African Style e vi propongo questa soluzione.
(eng.)
It happens that hair are not at their best care, especially in summer time or because we are in a windy place, for an emergency "wild hair" or to cover growth hair colored, or simply because we like this idea, we could wrap our long or short hair with something that is not the usual hat. I like more and more the African style, and I propose this solution.
La meta di vacanza che consiglierei e perchè: Malta
La mia scelta è dettata da ragioni prettamente emozionali, sensazioni piacevoli che hanno definito la maggior parte dei momenti in cui mi sono trovata su quest’isola mediterranea, sì perchè dall’arrivo in aeroporto al successivo decollo tutto è stato gradevole.
Non parlerò delle bellezze naturali e storiche dell’isola, molte pagine web e guide in libreria potranno soddisfare tutte le curiosità, anche perchè a dire il vero io non potrei essere tanto illustrativa, ne ho vista una minimissima parte: St George Bay, St. Julian’s e La Valletta… Eh sì, i miei sono stati solo weekend, ripetuti e gaudenti fine settimana. Ma ogni volta il soggiorno è stato divertente, leggero e rilassante (mentalmente…) senza intoppi insomma. Ci sono andata diverse volte perché è a pochi minuti da Tripoli (da lì partivo infatti e i prezzi sono molto più economici prenotando dalla Libia rispetto all’Europa) ed è il luogo che espatriati e libici frequentano più spesso per staccare un po’.
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I colori dei miei viaggi
Anche io aderisco all'iniziativa "I colori dei miei viaggi" che ha promosso la mia amica Monica, blogger di Viaggi & Baci che chiede di pubblicare tre foto che raccontano i nostri viaggi attraverso il colore, alla fine con la raccolta di tutte le immagini dei blog partecipanti, Monica formerà un mappamondo virtuale definito dalle sfumature delle nostre foto. Ed eccomi qui in extremis e col computer di scorta, quello ufficiale è infortunato, per raccontare alcune impressioni colorate che ho fissato durante qualche viaggio.
Partiamo dal viaggio temporalmente più lontano, risale al 2006 la mia breve visita in Cina, troppo breve purtroppo… Tra le diverse esperienze ed emozioni posso con decisione ricordare due colori, il primo è il “non-colore” che tutto ovatta e sbiadisce, cioè la foschia che languisce perennemente sui cieli di questo enorme Paese (colore che qui non mostrerò tranquilli ;)…). Il secondo colore, più pregnante e memorabile è il rosso, diffusissimo, che ricopre soprattutto le pareti e le colonne degli edifici storici, quelli dell’Impero.
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Tripoli life, il mio articolo sul web
"Tripoli life" uno scorcio di vita tripolina pre-rivoluzione in un articolo scritto da me sul sito www.lenuovemamme.it.
Così mi vedete anche in volto...
"Tripoli life": a glimpse of pre-revolution life in Tripoli in an article written by me on the new website www.lenuovemamme.it (in italian). So you can also see my face...
Così mi vedete anche in volto...
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La Nursery dell'aeroporto di Roma-Fiumicino
Quando si fanno viaggi lunghi con bambini piccoli, ma anche brevi in realtà, hai bisogno di uno spazio dove poter fermarti in pace senza pressioni, senza persone che ti girano intorno, luci accecanti, minicar che ti sfiorano e suonano, trolley che si infilano tra le caviglie e urtano i tuoi bambini e sguardo ringhioso annesso, come dire: "Ma metti quell'impiastro fuori dalla mia traiettoria!" a riprova che in Occidente i bambini sono sempre più
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